SOMMARIO

 

 

Vita associativa

 

- Mons. Pignatiello. Un doveroso ricordo

- Consiglio direttivo ACEC

- Consiglio di Presidenza ANCCI

- 22° Corso nazionale di aggiornamento

- 6° Campo-scuola ANCCI

- Convegno SAS-ACEC di Padova

- Nomine all'ACEC

- Nuovo assetto statutario ACEC e ANCCI

- Vademecum ANCCI

- Pubblicazioni ACEC e ANCCI

- Film per la qualificazione delle programmazioni

- Premi alle sale d'essai

 

Disposizioni normative e varie

 

- Sale della comunità: non iscrizione nel registro delle imprese;

iscrizione nel REA

- Abolizione delle tasse sulle concessioni comunali

- Apertura sale cinematografiche

- Film d'essai

 

VITA ASSOCIATIVA

MONS. PIGNATIELLO. UN DOVEROSO RICORDO

Mons. Luigi Maria Pignatiello, profeta dell'"utopia pastorale", è tragicamente scomparso in un incidente stradale all'età di 72 anni.

Docente di teologia pastorale e di comunicazione sociale nella Facoltà teologica dell'Italia Meridionale, è stato uno dei sacerdoti che ha portato avanti con tenacia e coraggio le sue ricerche e le sue intuizioni con spirito fortemente innovativo.

Nel novembre dello scorso anno, mons. Pignatiello, nel ringraziare l'ACEC per la partecipazione alla celebrazione del suo 50° di Sacerdozio, usò queste espressioni: "Fu per me un grande momento di commozione che mi fece rivivere il lungo e fruttuoso cammino da me fatto con l'ACEC per 40 anni, consentendomi di dare al mio pensiero teologico una originalità che diversamente non avrei conseguito".

Nell'Associazione Cattolica Esercenti Cinema (ACEC), di cui negli anni '70 è stato presidente per la durata di due mandati, Mons. Pignatiello ha avuto il merito di elaborare e di tracciare linee operative-pastorali di tale portata da trasformarne radicalmente finalità e scopi. Coniugare "cinema, cultura e pastorale", è stata la svolta epocale dell'ACEC.

L'intuizione geniale è stata di Mons. Pignatiello.

Il passaggio dalla "sala parrocchiale" alla "sala della comunità' ha rappresentato, più che un cambiamento di tipo nominalistico, una scelta pastorale motivata, ineludibile. La sala cinematografica della parrocchia, anche in tempi in cui la crisi del cinema era meno avvertita, non poteva essere considerata soltanto la versione "clericale" di una qualunque sala industriale. Occorreva mutarne significativamente l'essenza per giustificarne l'inserimento in ambito ecclesiale.

Da qui è originata la 'sala della comunità" intesa come struttura complementare al tempio, come spazio di incontro e di dialogo, come luogo multimedialmente attrezzato per una sapiente azione di recupero pastorale rivolta non soltanto ai credenti ma anche a quanti vivono ai margini della realtà ecclesiale. Queste linee di pastorale della comunicazione hanno trovato una sanzione ufficiale in una specifica 'Nota pastorale" della CEI ed un riconoscimento legislativo da parte dello Stato.

Non dimenticando che Egli è stato tra i fondatori e tra i direttori del periodico "Nostro Cinema", l'ACEC riconosce di avere un debito di gratitudine verso di lui, ma avverte anche il dovere di valorizzare il suo patrimonio ideologico per rispondere in modo sempre più adeguato alle attese della Chiesa e della società.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO ACEC

Il Consiglio Direttivo Nazionale dell'ACEC si è riunito a Roma il 15 e 16 aprile 1998.

Dopo la lettura del verbale della precedente riunione, sono seguiti degli aggiornamenti che si sono occupati, tra gli altri, dei seguenti argomenti: la situazione di alcune delegazioni regionali; il 6° Campo-scuola Ancci a Pecol di Zoldo dal 17 al 26 luglio sul tema: "Il Cinema e l'Europa di Maastricht"; i premi per l'attività d'essai; la non iscrizione delle sale della comunità nel registro delle imprese; la TV tematica della CEI e la XIII^ edizione di "Cinema senza frontiere";

In relazione ad argomenti posti all'ordine del giorno, il Consiglio Direttivo ha preso atto che il 22^ Corso nazionale (28 giugno - 4 luglio), affronterà il tema "Bibbia e Cinema".

La Conferenza Episcopale Italiana ha nominato i nuovi commissari della Commissione Nazionale Valutazione Film, organismo che rimane alle dipendenze dell'Ufficio Nazionale delle Comunicazioni Sociali della CEI e che, per la conduzione operativa, resta affidata all'ACEC.

E' stato nominato il nuovo direttore dell'Ufficio Nazionale delle Comunicazioni Sociali della CEI nella persona di don Claudio Giuliodori della diocesi di Ancona; al Vice-Presidente dell'ACEC don Dario Viganò è stato conferito l'incarico, all'interno dell'UNCS, di "Aiutante di studio" con particolare riferimento al settore del cinema e dello spettacolo.

In vista del Giubileo del 2000 verranno realizzati due video su frammenti di spiritualità di fine millennio e sulla figura di Gesù Cristo nel nostro tempo.

E' in previsione la realizzazione di un data-base informatico per l'utilizzo pastorale e culturale delle schede di valutazione dei film, redatte dalla Commissione Nazionale Valutazione Film. Il progetto, del tutto nuovo nel suo genere, darà la possibilità di accedere alle schede dei film tramite diverse griglie di ricerca e organizzerà i film in ambiti tematici (lavoro, scuola, spiritualità, famiglia eccŠ), così da poterli utilizzare anche in ambito catechetico-pastorale.

Il Consiglio Direttivo si è concluso con l'approvazione di un elenco di film per la qualificazione delle programmazioni delle "sale della comunità", che è pubblicato in altra parte di questo supplemento.

Al termine della riunione si è tenuta una concelebrazione in ricordo di mons.Luigi M.Pignatiello, deceduto a Napoli l'11 gennaio 1998.

 

CONSIGLIO DI PRESIDENZA ANCCI

Il Consiglio di Presidenza ANCCI si è riunito a Roma il 28 Marzo u.s.

Esercitando la delega attribuitagli dall'Assemblea nazionale, il Consiglio di Presidenza ha provveduto ad apportare allo Statuto dell'Associazione le modifiche richieste per l'adeguamento alla normativa del non-profit. Il rinnovato Statuto nazionale è servito da modello per la stesura degli Statuti delle costituende Sezioni regionali dell'ANCCI, in modo tale da garantire ad esse la necessaria autonomia amministrativa e rappresentativa, e da renderle conformi alle nuove disposizioni che disciplinano gli enti non commerciali. L'acquisizione di una precisa configurazione giuridica consentirà alle Sezioni regionali ANCCI, tra l'altro, di consolidare la propria capacità operativa - agevolando i rapporti con gli Enti locali - e di sostenere con più efficacia lo sviluppo dei circoli esistenti e di quelli in via di formazione.

La Presidenza ANCCI ha discusso anche i problemi inerenti ai rapporti con il Dipartimento dello Spettacolo. Quest'anno, per la prima volta, il Dipartimento ha avviato una verifica sull'attività dei circoli aderenti alle Associazioni nazionali. Si tratta di un controllo di carattere meramente amministrativo, che non dovrebbe comportare alcuna valutazione di merito sugli indirizzi e sulle scelte dei singoli circoli.

Nel corso della riunione è stata sancita la nascita di otto nuovi circoli (cinque in Toscana, i restanti nel Lazio, in Veneto e nelle Marche) ed è stato approvato anche il programma delle attività per il 1998. Sono state confermate tutte le iniziative qualificanti dell'Associazione: l'attività editoriale, il 6° campo -scuola, l'edizione annuale di "Cinema senza frontiere" (in collaborazione con l'ACEC e con l'ISCOS); "Primo piano sull'autore", rassegna dedicata ad uno dei grandi maestri del cinema italiano.

 

 

 

22° CORSO NAZIONALE DI AGGIORNAMENTO

 

Promosso da ACEC, ANCCI e FEDERGAT, si è svolto a Ponte di Legno (BS) il 22° Corso nazionale di aggiornamento sul tema: "Bibbia e cinema".

Obiettivo del Corso è stato quello di:

- approfondire teoricamente quali siano i modelli comunicativi messi in campo dai redattori dei testi della Bibbia ed esaminare come il cinema li ha declinati.

- condurre un gruppo di adulti, variamente impegnati nel settore delle comunicazioni sociali, ad un uso più consapevole delle diverse modalità e strategie possibili del comunicare.

Notizie più dettagliate sui lavori del Corso saranno pubblicate sul prossimo supplemento.

 

 

6° CAMPO-SCUOLA ANCCI 1998

Dal 17 al 26 luglio si è tenuto a Pecol di Zoldo (BL) il 6° Campo-scuola promosso dall'ANCCI sul tema: "Il cinema e l'Europa di Maastricht - fermenti, tendenze, ricerca di un'identità".

Con l'ingresso dell'Italia in Europa, il campo-scuola ha inteso verificare se esistono elementi unificanti all'interno dei quadri sociali e culturali che alimentano le diverse cinematografie europee.

Problemi come il disagio giovanile, il lavoro, la disoccupazione, il rapporto nord-sud hanno trovato nelle varie cinematografie nazionali una serie di espressioni e di composizioni che meritano di essere confrontate, analizzate, discusse dai partecipanti del Campo-scuola.

 

CONVEGNO SAS-ACEC DI PADOVA

"La sala cinematografica del duemila", l'incontro organizzato il 22 aprile u.s. dall'Ufficio Cinema SAS-ACEC del Centro Padovano della Comunicazione Sociale della Diocesi di Padova nella sede dell'Agis Tre Venezie a Padova ha confermato una precisa linea di tendenza: la sala della comunità ecclesiale (ovvero i cinema parrocchiali) è una precisa realtà culturale che accetta le sfide del futuro e intende attrezzarsi adeguatamente per diventare la "nuova piazza culturale". Un progetto culturale-cinematografico che è stato ribadito sia dai relatori presenti (il segretario Agis Delegazione interregionale delle Tre Venezie dottor Marco Sartore, l'architetto Eugenio Barato e il tecnico Massimo Daniele) sia dai numerosi responsabili di cinema e operatori di settore intervenuti da tutto il Triveneto.

"Le sale delle nostre comunità - ha affermato don Sandro Stefani, direttore del Centro Padovano della Comunicazione Sociale - sono pronte e ben agguerrite per poter dire la loro anche in un ambiente che ora sembra stia privilegiando i multiplex, le sale con più schermi che richiamano stili di vita cinematografica di marca americana. I cinema parrocchiali, invece, hanno dalla loro parte armi quali la qualità della scelta delle pellicole, il clima cordiale della sala e una funzione di aggregazione sociale che si combina ottimamente con l'esperienza comunitaria parrocchiale".

 

NOMINE ALL'ACEC

A Don Dario Edoardo Viganò, Vice Presidente nazionale dell'ACEC e Direttore responsabile della rivista "Nostro Cinema" nonché Delegato ACEC della Diocesi di Milano, il Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, S.E. Mons. Ennio Antonelli, ha conferito l'incarico di "Aiutante di studio" dell'Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali con particolare riferimento al settore del cinema e dello spettacolo e l'incarico di Vice Presidente della Commissione Nazionale Valutazione Film.

* * * *

Il dott. Francesco Giraldo, su proposta del Segretario Generale dott. Luigi Cipriani, è stato nominato dalla Presidenza nazionale ACEC Vice Segretario Generale.

* * * *

Al dott. Massimo Giraldi, membro della Segreteria generale dell'ACEC, il Segretario Generale della CEI, d'intesa con la Presidenza nazionale ACEC, ha conferito l'incarico di Segretario della Commissione Nazionale Valutazione Film.

 

NUOVO ASSETTO STATUTARIO ACEC E ANCCI

Nel corso dell'ultimo semestre sia l'ACEC che l'ANCCI hanno provveduto a modificare il proprio assetto statutario in vista del raggiungimento di due obiettivi fondamentali:

1) conferire autonomia amministrativa e rappresentativa alle strutture locali;

2) adeguare la propria configurazione giuridica alle novità introdotte dalla normativa del non-profit, disciplinata dal D.Lgs. 4 Dicembre 1997, n. 460.

In realtà, il processo che ha condotto a queste modifiche è stato, almeno per l'ACEC, piuttosto lungo e articolato. Già nel Novembre 1995, nel quadro dei lavori del Consiglio direttivo, venne presentato un documento che prefigurava un nuovo assetto associativo ispirato dall'esigenza di superare la tradizionale struttura unitaria. Tale struttura, infatti, implicava la responsabilità oggettiva degli organi nazionali - e del legale rappresentante dell'Associazione - a livello economico, amministrativo e fiscale.

La soluzione proposta - che è stata accolta pienamente nel nuovo testo dello Statuto - prevede una configurazione giuridica di tipo federativo, in modo da segnare una netta distinzione di responsabilità tra il livello nazionale e quello periferico, mantenendo tuttavia il legame associativo. Tale modello delinea un'Associazione articolata in Sezioni regionali/interregionali (ed, eventualmente, diocesane ed interdiocesane), ciascuna con la propria autonomia amministrativa e rappresentativa, e quindi, in grado di interloquire validamente con gli enti locali. Tra l'altro, questa impostazione è perfettamente in linea con gli orientamenti della legge Bassanini che, come si sa, tende a decentrare alcune competenze dello Stato conferendole a Regioni e Comuni (anche se, in materia di spettacolo, questa tendenza federalista è meno spiccata).

Lo stesso criterio è stato alla base delle modifiche apportate allo Statuto dell'ANCCI, che ha avuto tuttavia una gestazione più facile poiché - con la sola eccezione della Toscana - non esistevano delle strutture regionali giuridicamente configurate e operanti.

Nell'aggiornamento delle norme statutarie si è tenuta presente anche la nuova normativa che disciplina gli enti non commerciali, ovvero il già citato D.Lgs. 4 Dicembre 1997, n. 460. Tale normativa, se da una parte attribuisce alle associazioni non-profit alcune agevolazioni in materia fiscale, dall'altra impone una maggiore trasparenza nella conduzione della vita associativa (vedi gli obblighi di pubblicità delle convocazioni degli organi dell'associazione e delle loro deliberazioni), nonché più ampie garanzie per i soci (che si esplicano, in particolare, nel principio del voto singolo e nell'elezione democratica degli organi deliberanti).

Copie del nuovo Statuto dell'ACEC e dell'ANCCI, nonché delle loro Sezioni regionali, si possono richiedere alla Segreteria Generale dell'ACEC (Via Nomentana, 251 - 00161 ROMA - tel. 06/4402273 - fax 06/4402280).

 

VADEMECUM PER I CIRCOLI ANCCI

E' stato pubblicato il vademecum per i Circoli predisposto dalla Segreteria nazionale Ancci. Oltre a delineare un efficace identikit dell'Associazione Nazionale Circoli Cinematografici Italiani, con brevi cenni sulla sua storia e la sua attività, il sussidio si offre come un valido strumento di informazione per i Circoli esistenti e, soprattutto, per quelli in via di costituzione. Vengono trattati, infatti, tutti gli aspetti relativi alla formazione e alla conduzione di un Cineclub, con particolare riguardo alla disciplina legislativa e fiscale. Il testo è aggiornato e tiene conto anche delle novità introdotte dal D.Lgs. 4 Dicembre 1997, n. 460, che ha apportato importanti modifiche nella regolamentazione degli enti non-profit, aprendo nuove prospettive ai Circoli che intendono avviare un'attività commerciale in modo non esclusivo permanente.

Per chiarire lo scopo ed i contenuti del vademecum, riportiamo di seguito il sommario:

 

Il vedemecum può essere richiesto, a titolo gratuito, a: ANCCI - Via Nomentana, 251 - 00161 Roma - Tel. 06/4402273, fax 06/4402280.

 

PUBBLICAZIONI ACEC E ANCCI

Nella collana dei Quaderni di Nostro Cinema sono stati pubblicati : "La parola ripresa" (materiale del 21° Corso) - "Gesù nel cinema" di Ernesto G. Laura - "La sala della comunità e la sfida della multimedialità" (attività del quadriennio dell'ACEC 1994-1997). Nella collana dei Quaderni di Filmcronache sono stati pubblicati: "Ciak, obiettivo donna" di Cristina Giovannini e "Cinema e Cultura ovvero l'uso dell'immagine per comunicare" (Vademecum per i circoli ANCCI). Infine nella collana "Studi e Ricerche" dell'ANCCI è uscito il volume "Salò news - I cinegiornali della Repubblica Sociale di Salò". Per richieste rivolgersi a: ACEC o ANCCI, Via Nomentana, 251 - 00161 Roma (Tel.06/4402273 - Fax 06/4402280)

 

FILM PER LA QUALIFICAZIONE DELLE PROGRAMMAZIONI

 

Si pubblica di seguito la lista dei film che il Consiglio Direttivo nazionale dell'ACEC, nella seduta del 15 aprile u.s., ha considerato idonei a qualificare la programmazione delle sale associate.

 

AUGURI PROFESSORE di R. Milani
(Cecchi Gori)

discutibile/problematico

CHINESE BOX di W. Wang (Medusa)

discutibile/complesso/dìbattiti*

HERCULES di J. Musker, R. Clements
(Buena Vista)

raccomandabile/semplice/famiglie

LA VITA E' BELLA di R. Benigni (Cecchi Gori)

raccomandabile/poetico**

IL DOLCE DOMANI di A. Egoyan (Lucky Red)

discutibile/problematico/dibattiti**

LA SECONDA GUERRA CIVILE AMERICANA di J. Dante (Mikado)

accettabile-riserve/complesso

STORIE D'AMORE di J. Sthur (Academy)

accettabile/complesso/dibattiti

PANE E FIORE di Makhmalbaf (Tandem)

raccomandabile/problematico/dibattiti**

L'OSPITE D'INVERNO di A. Rickman (Medusa)

discutibile/problematico/dibattiti*

THE ADDICTION di A. Ferrara (Vitagraph)
discutibile/crudezze
QUALCOSA E' CAMBIATO di James L. Brooks (Columbia)
accettabile-riserve/problematico
IL TESTIMONE DELLO SPOSO di P. Avati (Filmauro)

accettabile/problematico/dibattiti**

MAD CITY-ASSALTO ALLA NOTIZIA di C.Gavras (W.B.)

accett./problematico/dibattiti***

GRAZIE SIGNORA TATCHER di M. Herman (BIM)

accettabile-riserve/ambiguità

THE BOXER di J. Sheridan (UIP)

accettabile-riserve/problematico/dibattiti***

CRIMINI INVISIBILI di W. Wenders
(Cecchi Gori)

accettabile-riserve/complesso/dibattiti**

MARIUS E JEANNETTE di R. Guediguian (Columbia)

discutibile/ambiguità/dibattiti**

AMISTAD di S. Spielberg (UlP)

raccomandabile/problematico/dibattíti***

HUNTING-GENIO RIBELLE di G. Van Sant (Cecchi Gori)

accettabile-riserve/complesso/dibattiti***

KUNDUN di M. Scorsese (Medusa)

accettabile/realistico

VOCI NEL TEMPO di F. Piavoli (Mikado)

raccomandabile/poetico***

PAROLE, PAROLE, PAROLE...di A. Resnais (Luce)

raccomandabile/brillante***

APRILE di N. Moretti (Tandem)

accettabile/realistico

KEEP COOL di Z. Yimou (Mikado)

accettabile-riserve/complesso/dibattiti*

IL LADRO di P. Chuckhray (Luce)

discutibile/problematico/dibattiti***

PREMI D'ESSAI PER LE ATTIVITA' 1996

 

Pubblichiamo di seguito l'elenco delle sale ACEC che hanno beneficiato dei premi d'essai assegnati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello Spettacolo - per le attività 1996, sulla base dell'Art. 45 legge 4 Novembre 1965 n. 1213 e successive modifiche, e sulla base dei criteri fissati dal D.P.R. 14 gennaio 1997 n. 15.

Cinema "Agorà", Ospitaletto (BS); Cinema "Capitol", Reggio Emilia; Cinema "Cappuccini", Genova; Cinema "Carignano", Genova; Cinema "Castiglione", Bologna; Cinema Teatro "Pio XII", Ronco Briantino (MI); Cinema "Conca Verde d'Essai", Bergamo; Cinema "Consolazione", Genova; Cinema "Cristallo", S. Damiano d'Asti (AT); Cinema "D'Azeglio", Parma; Cinema "Delle Arti", Gallarate (VA); Cinema "Don Bosco", La Spezia; Cinema "Don Bosco", Genova; Cinema "Don Giuseppe Sironi", Osnago (LC); Cinema "Eden", Carpi (MO); Cinema "Esperia", Cavezzo (MO); Cinema "Excelsior", Sondrio; Cinema "Lux", Padova; Cinema "Margherita", Cupra Marittima (AP); Cinema "Mignon", Cerea (VR); Cinema "Mignon", Mantova; Cinema "Nuova Luce", Urbino (PS); Cinema "Olimpia", San Pellegrino (RE); Cinema Oratorio "Excelsior", Lissone (MI); Cinema "S. Filippo Neri", Albino (BG); Cinema "Pindemonte", Verona; Cinema "Rex", Padova; Cinema "Roma", Pistoia; Cinema "Sacro Cuore", Gioia del Colle (BA); Cinema "S. Cuore", Novara; Cinema "Loreto", Pesaro; Cinema "S. Carlo", Arona (NO); Cinema "Piccolo Valdocco", Torino; Cinema "S. Giovanni Battista", Genova-Sestri; Cinema "S. Marco", Vicenza; Cinema "S. Michele", Manfredonia (FG); Cinema "S. Paolo", Genova; Cinema "S. Rocco", Lugo (RA); Cinema "S. Agostino", Rimini; Cinema "S. Andrea", Novara; Cinema "S. Spirito", Ferrara; Cinema "Solaris", Pesaro, Cinema "Tibur", Roma; Cinema "Tiffany", Bologna; Cinema "Tivoli", Bologna; Cinema "Trieste", Viterbo.

 

DISPOSIZIONI NORMATIVE E VARIE

SALE DELLA COMUNITA': NON ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE - ISCRIZIONE NEL REA

 

La Presidenza dell'ACEC ha chiesto il 22 maggio 1997 al Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato di fornire chiarimenti circa il permanere della validità di quanto previsto con circolare dello stesso dicastero n. 601/6 del 9 gennaio 1953, in merito cioè all'esenzione per i cinematografi parrocchiali (ora denominati "sale delle comunità ecclesiali") dall'iscrizione nel Registro delle ditte; la richiesta consegue all'istituzione del Registro delle imprese di cui all'art. 2188 del codice civile, attuata con l'art. 8 della legge 29 dicembre 1993 n. 580.

Il Ministero dell'Industria ha inviato all'ACEC una nota di risposta in data 18 marzo 1998.

 

Per una puntuale informazione si pubblicano i testi del quesito dell'ACEC e della risposta del Ministero dell'Industria, nonché le modalità di iscrizione al REA.

 

Quesito dell'ACEC (22 Maggio 1997)

 

"In relazione ad alcuni dubbi sollevati circa la permanente validità della Circolare n. 601/6 del 9 gennaio 1953, con la quale veniva precisato che i cinematografi parrocchiali, anche in considerazione delle finalità esclusivamente educativo-morali da essi perseguite, non erano soggetti all'iscrizione del registro delle Ditte (oggi registro delle Imprese), si avanza formale richiesta di un pronunciamento volto a chiarire se la esenzione possa essere ancora oggi invocata.

 

Al riguardo, si rileva l'opportunità di precisare quanto segue:

 

 

Risposta del Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato

"In riferimento alla richiesta di chiarimenti inviata da codesta Associazione con la nota a margine, si fa presente che le "sale delle comunità ecclesiali", così come definite dall'art. 2 comma 10 della legge 1° Marzo 1994, n. 153, non sono soggette all'iscrizione nel Registro delle Imprese di cui all'art. 8 della legge 29 Dicembre 1993, n. 580.

 

Pur non presentando carattere d'impresa, le medesime "sale delle comunità ecclesiali" svolgono un'attività di natura economica e pertanto devono essere iscritte nel Repertorio delle notizie economiche e amministrative, di cui all'art. 9 della predetta legge n.580, come chiarito con circolare n. 3407 del 9-1-1997 con riferimento a "tutte quelle forme di esercizio collettivo di attività economiche di natura commerciale e/o agricola che si collocano in una dimensione di sussidiarietà, di ausiliarietà rispetto all'oggetto principale di natura ideale, culturale, ricreativa, ecc. del soggetto stesso (ad esempio gli enti pubblici non economici, le associazioni riconosciute e non - comprese le associazioni di categoria, i partiti politici e i sindacati - le fondazioni, i comitati, gli organismi religiosi) ovvero da soggetti, sicuramente non riconducibili - stante la loro situazione di dipendenza da altri soggetti e la loro natura - alla tipologia dell'impresaŠ"

 

 

Modalità di iscrizione al REA

 

Per svolgere i vari adempimenti connessi con l'iscrizione al Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA) è necessario presentare i vari modelli di possibile interesse per le organizzazioni non-profit, reperibili presso la locale sede della Camera di Commercio o presso i negozi specializzati.

 

MODELLO N1 - Denuncia iniziale

I soggetti non-profit devono utilizzare il modello N1 per denunciare al REA l'inizio della prima attività economica non in forma d'impresa; il modello deve essere sottoscritto dal legale rappresentante e deve essere presentato presso la Camera di Commercio dove si trova le sede legale dell'ente. Nel caso in cui, nell'ambito delle attività svolte dall'ente non-profit, siano state conferite cariche o responsabilità tecniche, è necessario compilare il punto 9) dello speciale quadro C ed è altresì necessario depositare la firma del soggetto che ricopre tali cariche tramite l'apposito modello Intercalare P.

I poteri di rappresentanza e di amministrazione previsti dall'atto costitutivo e/o dallo Statuto dell'ente non-profit devono essere trascritti integralmente nel punto 10) del quadro C (e nel caso lo spazio non fosse sufficiente si dovrà utilizzare l'apposito Foglio aggiunto). La firma in calce al modello N1 deve essere autenticata (art. 20 legge n. 15 del 1968) dal funzionario della Cciaa addetto alla ricezione del modello, da un notaio, da un segretario comunale o da un altro dipendente comunale appositamente delegato.

MODELLO N2 - Modifica e cancellazione

Questo modello deve essere utilizzato dalle organizzazioni non-profit nei seguenti casi:

- cessazione totale dell'attivit&agrav